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I progetti
dedicati

sono l'espressione operativa del nostro metodo.

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Qui il M.F.I. (Modello Funzionale Integrato) diventa esperienza concreta,  attraverso percorsi strutturati, monitorati e coerenti nel tempo.

È l’interazione tra una persona e il mondo intorno a lei che determina il suo livello di funzionamento.

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Diario di Bordo è un progetto di documentazione, analisi e restituzione che accompagna l’applicazione del Modello Funzionale Integrato (MFI) all’interno delle attività sportive e dei percorsi di adattamento funzionale promossi dall’Associazione. Il progetto nasce dall’esigenza di osservare, registrare e interpretare in modo sistematico i cambiamenti funzionali, relazionali e prestazionali che emergono nel tempo, quando le persone partecipano a un percorso strutturato che integra valutazione funzionale, attività velica e supporti complementari. Attraverso strumenti di raccolta dati qualitativi e quantitativi, Diario di Bordo consente di costruire una narrazione rigorosa dei percorsi individuali e di gruppo, rendendo osservabili processi spesso difficili da misurare con i soli indicatori tradizionali. In questo senso, il progetto rappresenta uno strumento di collegamento tra pratica sportiva, ricerca applicata e riflessione metodologica. I risultati e le evidenze raccolte vengono periodicamente presentati e discussi in ambito scientifico, anche attraverso la partecipazione a congressi medici e interdisciplinari internazionali, contribuendo al confronto sul ruolo dell’attività sportiva strutturata e dell’adattamento funzionale nei percorsi di recupero, performance e benessere. Diario di Bordo rafforza così la dimensione scientifica del MFI, trasformando l’esperienza sul campo in conoscenza condivisibile e verificabile, a beneficio della comunità professionale, dei partner istituzionali e delle persone coinvolte nei percorsi.

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Prima Vela è un progetto dedicato all’età evolutiva e rappresenta l’evoluzione naturale di Diario di Bordo applicata all’inizio della vita di un individuo, in una fase in cui i processi di apprendimento e rieducazione funzionale risultano particolarmente efficaci. Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’intervento precoce, se strutturato e multidimensionale, può incidere in modo significativo sullo sviluppo funzionale, sulla partecipazione e sulla costruzione dell’autonomia. In questo contesto, il Modello Funzionale Integrato (MFI) viene applicato fin dalle prime esperienze sportive, adattando l’attività velica alle capacità reali del bambino e accompagnandone la crescita nel tempo. Prima Vela è stato sviluppato in collaborazione con IRCCS Medea, integrando competenze cliniche, riabilitative ed educative in un percorso che unisce valutazione funzionale, attività sportiva e osservazione sistematica dei progressi. La vela diventa così un ambiente di apprendimento privilegiato, capace di stimolare coordinazione, consapevolezza corporea, relazione e fiducia. Il progetto non si limita all’esperienza sportiva, ma produce dati ed evidenze utili a comprendere come un approccio integrato possa favorire traiettorie di sviluppo più funzionali e sostenibili, rafforzando il legame tra pratica sul campo e ricerca applicata. Prima Vela rappresenta oggi uno dei contesti più avanzati di applicazione del MFI in età evolutiva, ponendo le basi per percorsi di crescita che accompagnano la persona nel tempo, prima che le difficoltà diventino strutturate.

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La Ricerca con il Vento in Poppa è un progetto velico e scientifico che nasce dalla collaborazione con chirurghi plastici impegnati nella ricerca ricostruttiva, in particolare nel trattamento delle donne operate al seno, e dal confronto diretto con le esigenze fisiche ed emotive che seguono il percorso oncologico. Il progetto si sviluppa in collaborazione con il Policlinico Universitario di Modena e con docenti universitari che, di anno in anno, contribuiscono allo sviluppo e alla diffusione del messaggio scientifico e sociale dell’iniziativa, ampliandone il respiro nazionale e interdisciplinare. Al centro del progetto vi è una visione condivisa: il recupero del benessere non è solo un fatto clinico, ma un processo complesso che coinvolge corpo, mente e identità. In questo contesto, la vela diventa uno strumento esperienziale e simbolico, capace di rafforzare consapevolezza, fiducia e partecipazione attiva, all’interno di un percorso strutturato e supportato da competenze specialistiche. Nell’ambito della Settimana della Barcolana, il progetto prende forma attraverso una navigazione reale che vede protagoniste le partecipanti, trasformando l’attività sportiva in una testimonianza pubblica di ricerca applicata, collaborazione e possibilità di ripresa. Per il terzo anno consecutivo, La Ricerca con il Vento in Poppa è stato premiato dalla società organizzatrice della Barcolana come progetto sociale ad alto impatto, a riconoscimento del valore scientifico, umano e comunicativo dell’iniziativa.

Ritratto con le mani giunte

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