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EASTWIND

​​​​UNA STORIA CHE RINASCE

AR 34

Era il 1984 quando Eastwind prendeva forma come prototipo,

espressione di una stagione in cui la vela d'altura era anche un laboratorio di sperimentazione tecnologica.

Per sei volte è stata la barca più veloce dell'Alto Adriatico, legando il proprio nome alla storia sportiva e nautica del territorio.

Una barca nata per cercare nuove soluzioni, affrontare sfide e competere ai massimi livelli.

Oggi Eastwind è ferma e necessita di un importante intervento di recupero.

Ma il suo potenziale non si è esaurito. E la sua storia non è ancora finita.

Oggi Eastwind appartiene ad Associazione Velisti dell'Anima ASD. 

In questa imbarcazione riconosciamo qualcosa della nostra filosofia:

la capacità di guardare oltre le difficoltà, valorizzare le risorse disponibili e continuare a cercare nuove possibilità.

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Vogliamo riportare Eastwind in mare, restituendole la propria vocazione sportiva e affidandole una nuova missione.

Diventare uno strumento per la formazione, la pratica della vela e la partecipazione alle regate, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

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Tornare a navigare è soltanto il primo obiettivo.

Quello più importante è ciò che potremo costruire insieme.

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RECUPERO - RESTAURO -  PREPARAZIONE -  RIPARTENZA

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Riportare EASTWIND in mare è una sfida impegnativa, che richiede competenze, risorse e un percorso di recupero accuratamente pianificato.

Il progetto prevede una prima fase di trasferimento e messa in sicurezza dell'imbarcazione, seguita dagli interventi di ripristino e dalle verifiche tecniche necessarie per tornare a navigare.

Successivamente saranno valutate e realizzate le soluzioni necessarie per il suo impiego nelle attività sportive e formative dell'Associazione.

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Un percorso da affrontare con serietà, un passo alla volta, insieme a chi vorrà condividere questa sfida.

Le grandi storie si scrivono insieme

Eastwind ha già dimostrato di saper raggiungere traguardi straordinari.

Oggi ha davanti una nuova sfida, che non riguarda soltanto il ritorno alla navigazione, ma la possibilità di trasformare un patrimonio della vela in una risorsa per le persone e per il territorio.

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Per realizzare questo progetto cerchiamo il sostegno di chi crede nello sport, nell'innovazione e nelle opportunità che possono nascere quando si sceglie di guardare oltre i limiti.

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Ogni contributo può diventare parte di questa storia.

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