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MENTE BLU

perché il mare ci piace così tanto




Prendiamo spunto dal best seller del biologo marino Wallace Nichols per parlare del ruolo giocato dall'acqua nel nostro equilibrio psico-fisico.

Nel suo libro l'autore indica come Mente Blu quello stato para-meditativo che ci pervade quando ci troviamo nei pressi di un grande massa d'acqua, sia questa mare, lago o fiume.


E' una sensazione che ciascuno di noi ha provato almeno una volta ma che difficilmente riusciamo a descrivere a parole.


Lo fa per noi l'Autore, nel suo libro analizza quello che succede nella biochimica del nostro cervello quando ci troviamo in presenza di una grande massa d'acqua.

Descrive tre stati mentali che definisce Mentre Rossa, Mente Grigia e Mente Blu. Il primo è lo stato mentale in cui ci ritroviamo quando siamo attivi al lavoro o ci relazioniamo con il mondo iperconnesso moderno. E' uno stato mentale che consuma molta energia che ci tiene sempre all'erta pronti a rispondere agli stimoli, ma è anche molto stressante, se rimaniamo in questo stato per troppo tempo rischiamo di andare in sovraccarico e di cadere in quella che l'Autore chiama la mente Grigia, uno stato di indifferenza e distacco emotivo, quasi di esaurimento.



A questi due stati mentali se ne contrappone un terzo, che l'Autore definisce la mente Blu, una sorta di tranquillo stato meditativo in cui scivoliamo quando ci distacchiamo dal vortice di stimoli a cui siamo quotidianamente sottoposti. E' lo stato mentale in cui la qualità dei nostri pensieri cambia, aumenta la sintonia e l'empatia con il mondo intorno a noi e ci fa essere più rilassati e creativi.



Ma in che modo la presenza dell'acqua favorirebbe questo benessere? Secondo l'autore l'acqua è parte di noi sin dal principio della nostra esistenza e questo è un fattore importante, ma il processo che si innesca è più ampio. Ci basti pensare al rumore dell'acqua ed all'effetto rilassante che ci pervade ascoltandolo. Da vari studi citati nel libro si evidenzia che l'acqua nelle sue varie forme ha la capacità di ridurre gli stimoli che il nostro cervello deve affrontare, offrendo una piacevole pausa rigenerante. Una grande distesa d'acqua è uniforme e non sollecita la parte visiva del cervello per contro quando ci immergiamo anche solo in una piscina rilassiamo tanto i muscoli quanto gli organi dell'equilibrio regalandoci una pausa ristoratrice.


A livello clinico si è riscontrato che il battito cardiaco ed il respiro si fanno più lenti, gli ormoni dello stress diminuiscono migliorando la qualità del sonno. Sempre più terapisti integrano pratiche basate sull'acqua, con notevoli benefici per chi soffre di stress cronico o post traumatico, di autismo ed Alzhaimer. Particolarmente importanti sono i risultati ottenuti nel trattamento di condizioni di ansia, inclusi i disordini alimentari.


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